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Fiere italiane: l'importante è esserci! LE FIERE ITALIANE
Fiere italiane: l'importante è esserci!

L'Italia delle Fiere gode di ottima salute ma è comunque importante essere sempre aggiornati, tenendo d'occhio la concorrenza. E allora, come scegliere e valutare le fiere più importanti per mettersi in luce? Ecco una guida

 

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Il mercato fieristico italiano è il secondo al mondo dopo quello tedesco con più di 160.000 espositori e oltre 17 milioni di visitatori. Questi numeri danno l’idea di quanto siano importanti le fiere come mezzo di comunicazione per le imprese di ogni settore merceologico. Le fiere sono un momento fondamentale per tenersi aggiornati. E' possibile toccare con mano le novità del mercato, scambiare opinioni ed idee con gli operatori del settore, stabilire contatti. Ma quali sono queste fiere italiane, che tipo di fiere sono e come scegliere quelle più importanti?
Va detto anzitutto che per la tipologia di una fiera la sede è determinante così come per il suo successo. Sono infatti i fattori economici e territoriali specifici dell'area ospitante a dare alla fiera certe caratteristiche e non altre, come sottolinea l'AEFI (Associazione Enti Fieristici Italiani). Per esempio una domanda locale forte della zona ospitante, promuove le fiere dell'importazione. Attira infatti espositori da altre aree e tende ad essere internazionale (composta da espositori prevalentemente esteri e da visitatori nazionali). Può operare più facilmente a carattere Business to Business (con visitatori produttori), ma anche Business to Consumer (con visitatori consumatori finali). Se invece, ad essere forte è l'offerta locale o nazionale, allora la fiera promuove l'esportazione ed è composta al contrario da espositori locali e visitatori esteri (aziende più disposte agli spostamenti) operando a livello BtoB. È il caso, per esempio, delle fiere del Made in Italy. Altro fattore determinante è l'accessibilità: un buon collegamento con i mezzi di trasporto facilita infatti l'afflusso di visitatori ed espositori. Perché una fiera abbia successo, deve infatti essere ospitata in un'area accessibile, la cui economia sommi una forte domanda locale a con una forte offerta e rappresentatività di prodotti e servizi. 
Ma qual è la situazione italiana? Come la gestiscono gli enti ormai aperti alla privatizzazione? L'Italia pullula di fiere, business in espansione e settore di investimento, ha un sistema fieristico che è secondo al mondo per importanza e che occupa quasi un quinto del mercato europeo. Le più importanti organizzazioni fieristiche di livello internazionale sono quelle di Milano, Bari e Verona. Vediamole:
Milano con una superficie espositiva che presto raggiungerà i 200.00 mq ospita una serie di manifestazioni internazionali. Ad esempio la EXPO TOUR, la biennale sull'accoglienza alberghiera, seconda in Europa solo a Parigi e la BIT, Borsa Internazionale del Turismo. Numerose manifestazioni sulla moda come MODA IN alla trentottesima edizione nel 2002 e MODA PRIMA. Il MACEF, esposizione internazionale sugli articoli da tavola, casalinghi e da regalo. Il MICAM, esposizione internazionale della calzatura. Ma tante altre manifestazioni come Il salone internazionale del mobile, dell'informatica, dell'arredamento, del libro antico, MIA (antiquariato) ed EXPO FOOD ecc. Milano fiere promuove attività formative, collaborazioni internazionali, con i suoi vari uffici all'estero. Il sito offre moltissime informazioni: calendario dettagliato degli appuntamenti e tutte le indicazioni per arrivare al centro fieristico, con guida ai trasporti, piantina e segnalazione del centro servizi. Segnaliamo la fiera Allestire e Comunicare una vera e propria esposizione sull'esposizione,incentrata sugli operatori del settore fieristico.
Il nord est si caratterizza per una struttura policentrica perché ogni provincia ha una propria sede espositiva. Ma il primato in quest'area è sicuramente di Verona, Vicenza e Padova.
Verona
, di respiro internazionale, con un'area espositiva che supera i 100.000 mq e un quartiere fieristico di oltre 200.00 mq e può ospitare fino a un milione di visitatori, ha il primato nel settore agricolo e agroalimentare. Famosissimi: VINITALY e FIERA CAVALLY ma settori in crescita sono anche l'edilizia, l'arredamento, lo sport, il turismo, l'hobbistica, la tecnologie e i servizi.
Vicenza con 52.000 mq è la più internazionale delle fiere italiane, famosa per le sue esposizioni di livello mondiale, incentrate sull'oreficeria e la gioielleria di tradizione (e dunque offerta) locale. Segnaliamo  VICENZA ORO1 (tutti gli anni a gennaio) VICENZA ORO 2 (giugno) e OROGEMMA (settembre). Rilevanti le esposizioni di macchine per oreficeria, pietre preziose e orologeria.
Padova con 45.000 mq di superficie, sta ampliando la sua struttura espositiva per giungere a 65.000 mq. Nel giro di un decennio ha raddoppiato tutto: fatturato, numero di manifestazioni e numero di visitatori ed espositori. Si estende sempre di più a livello internazionale., tessendo rapporti con Romania, Croazia e l'area sovietica. Sono centrali le manifestazioni sull'ambiente: FLOMART-MIFLOR, esposizione internazionale del florovivaismo organizzata insieme a Milano fiere; ENERGY, sul recupero energetico; SEP POLLUTION, salone internazionale sull'energia e ambiente e TRAMAG, per i trasporti. Ospita comunque una miriade di manifestazioni da essere operativa i 2/3 dell'anno.
l'Area nord est è disseminata di manifestazioni specifiche e rappresentative. Segnaliamo il salone del Gelato a Longarone (Belluno), il salone della Sedia a Udine, la Borsa del Turismo dell'Est e la fiera del Mare a Trieste con i suoi 11 mila mq e il salone delle macchine utensili a Pordenone che tende a estendersi verso l'Europa orientale.
La Firenze Expo & Congress è la nuova società nata dalla riunificazione delle 3 aree espositive tradizionali: Fortezza da Basso, Palazzo Congressi e Palazzo Affari. È in grado di gestire 60.000 mq. Notevoli sono qui le manifestazioni sulla moda come ad esempio PITTI IMMAGINE UOMO, BIMBO E FILATI e la BORSA DEL GRAN TURISMO CONGRESSUALE. Ma anche vanno segnalati la MOSTRA NAZIONALE DELL'ARTIGIANATO ormai alla 65° edizione e la sua variante natalizia M.ARTA. Ospita comunque una serie d altre manifestazioni espositive di livello internazionale: sulle tecnologie della sicurezza, sul mobile, tessuti e articoli da regalo.
Di non vaste dimensioni Carrara Fiere acquista una rilevanza internazionale con MARMOTEC, ormai alla 23° edizione, la più importante fiera internazionale Marmi, Macchine e Servizi d'Europa, che rappresenta anche la tradizione e quindi l'offerta locale. Novità del 2002 è FOOD PRO, salone dell'innovazione tecnologica per l'industria alimentare fissata per ottobre.
Genova Fiere è esemplare per il salone nautico alla sua 41° edizione, con una superficie espositiva in fase di ampliamento anche per l'esposizione in acqua.
Alcune aree non hanno una situazione infrastrutturale ottimale e ciò penalizza l'andamento del settore fieristico. Per questo motivo Rimini Fiera sta estendendo la sua già vasta superficie espositiva (82.000mq), ma contemporaneamente sta migliorando i collegamenti ferroviari per creare una rete con altre fiere regionali, specie Bologna, e incrementare così l'afflusso per i suoi settori specifici che sono il turismo, il divertimento e l'area food. Anche Parma (100.000 mq) sta organizzando un miglioramento infrastrutturale puntando su collegamenti aeroportuali e bus.
Per Bologna tra le innumerevoli manifestazioni, segnaliamo ovviamente il MOTOR SHOW emblema dell'esposizione BtoC e CERSAIE, la più grande esposizione al mondo della ceramica per edilizia e arredo bagno, (visibile su www.italiatiles.com) tipica manifestazione di esportazione e del Made in Italy.
La Fiera del Levante di Bari è la fiera più importante del centro sud. Con una superficie complessva di 300.000 mq, tende all'espansione e valorizzazione del quartiere fieristico. Punta a diventare Ponte tra Europa, Oriente ed Africa del nord intrecciando rapporti con Bulgaria, Albania, Montenegro, Bucarest e Macedonia e nel Nord Africa con Libia Tunisi e i paesi del Magreb. Il sud non è privo di centri espositivi importanti, ma quello che manca è una domanda locale forte e l'adeguatezza di trasporti e infrastrutture. Quindi la fiera del levante centra la sua attività sull'esportazione, organizzando anche fiere in territorio estero.
Segnaliamo infine il sito della Fiera di Roma che organizza una gran quantità di mostre ed esposizioni in collaborazione con importanti partner nazionali.

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