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 Standard europei: tutti i siti per conoscerli! STANDARD E IMPRESE
 Standard europei: tutti i siti per conoscerli!

Che problema gli standard europei per gli imprenditori! Complicando il labirinto normativo e burocratico per le imprese sono un ostacolo in più da affrontare...
Ma la rete può essere d’aiuto: avere sottomano i siti più completi per conoscere gli standard nazionali è fondamentale per evitare intoppi burocratici, e conoscere gli standard dei Paesi stranieri può rappresentare un’occasione di guadagno in più!

 

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Alla fine della seconda guerra mondiale esistevano molte differenze tecniche, strutturali e regolamentari sul territorio europeo che ponevano un freno alla libera circolazione delle merci nel Continente: l’istituzione dell’Unione Europea  e la creazione di standard tra gli Stati membri sono nati proprio per favorire una libera circolazione delle merci tra i Paesi membri favorendo il libero mercato e smantellando le barriere tecniche per il commercio.
Malgrado ciò, gli standard sono spesso per le imprese sinonimo di labirinti normativi da capogiro, garbugli burocratici e inutili perdite di tempo... Per aggirare l’ostacolo è sufficiente avere una conoscenza degli standard del settore specifico in cui si opera e in questo la rete ci dà un buon aiuto! Si può dare un’occhiata ai siti degli organi preposti al consenso e all’approvazione di questi documenti: tra questi il CEN e l’ISO, che si occupano della standardizzazione europea in ogni settore eccetto quello elettronico, di cui invece si occupano il CENELEC e l’IEC. E’ bene tener presente invece i siti dell’ETSI e dell’ITU se si è attivi nell’area delle telecomunicazioni. Ma gli imprenditori possono ricevere addirittura dei benefici dagli standard… Soprattutto per chi cerca possibilità di guadagno nei mercati stranieri i maggiori risiedono nella riduzione dei costi di transazione e trasporto di prodotti nei vari paesi europei: allora è bene informarsi sugli standard che esistono in Paesi come Germania, Finlandia, Danimarca, Austria, Belgio, Grecia, Islanda, Ungheria, Irlanda, Malta, Norvegia, Olanda, Slovacchia, Svezia, Portogallo, Spagna, Gran Bretagna e Svizzera.
In Italia c’è l’UNI con cui collaborano i vari Enti Federati che, su specifico mandato, svolgono attività di normazione per il settore di propria competenza. Ben lontane dal trascurare l'importanza dei processi decisionali in ambito UE, il 40% delle PMI afferma di essere interessata ai lavori di standardizzazione, nonostante solo il 12% sia attivamente coinvolto. L’ostacolo maggiore alla partecipazione delle PMI a questo processo di formazione normativa è sicuramente dovuto alla mancanza di informazioni in merito. Tuttavia esistono alcune associazioni che si occupano di creare una rete informativa tra le imprese per favorirle in tal senso: tra queste Normapme che raccoglie informazioni su direttive nuove e da revisionare. All’interno dell’associazione inoltre le PMI hanno l'opportunità di formulare proposte per migliorare le norme e le direttive che una volta redatte con l’ausilio di esperti, l'associazione si impegna a divulgare agli organi di competenza: ciò dà alle pmi l'opportunità di esercitare un'influenza nell'elaborazione di norme e di diventare un attore a tutti gli effetti nel processo di standardizzazione.
L'associazione ha vari partner che svolgono compiti simili nel Paese d'origine: tra questi Jeune, associazione imprenditoriale francese, GCI-UICP, per il settore delle costruzioni, CINET, per il settore tessile, FEPPD, per il settore delle protesi dentarie. Per facilitare ancora di più le cose, perché non affidarsi all'esperienza di tecnici specializzati in questo settore? Numerosi sono infatti gli studi legali e le società di consulenza che operano nel campo degli standard liberando gli imprenditori da questo pesante fardello: tra questi segnaliamo lo studio Modiano, con una significativa esperienza sul campo, lo studio Arena, che si occupa di Brevetti e marchi e proprietà intellettuale, il Gregorj, che svolge la sua attività a livello internazionale. Molto qualificato è anche Sib al cui interno operano consulenti molto apprezzati per l'alta qualità di servizi offerti nel campo della tutela dei diritti di brevetto, modello e marchio in Italia e all'Estero. E per finire anche un portale della proprietà intellettuale, ricco di informazioni e notizie utili: Patnet, con vari link e servizi.

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