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Centro Italia al centro dell'UE REGIONI E UNIONE EUROPEA
Centro Italia al centro dell'UE

Italiani più disponibili a sentirsi parte dell'Unione Europea, ma a patto di non perdere la propria identità regionale... Anche in rete è uno sbocciare di servizi incentivati dall'Unione per le pmi dislocate nelle diverse realtà del territorio nazionale. E per le regioni del Centro Italia addirittura una sede in più a Bruxelles!

 

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A Bruxelles, nel cuore delle istituzioni comunitarie, è situata la sede comune delle Regioni del Centro Italia, inaugurata da Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana e Umbria nel 1999 all’indomani dell’entrata in vigore della legge n.52 del 1996 che per la prima volta ha riconosciuto alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano la facoltà di aprire propri uffici di collegamento con le Istituzioni dell’Unione europea.
L’idea di dar vita ad una “casa comune” senza nulla togliere all’autonomia dei cinque uffici di collegamento regionali, risponde alla necessità di assicurare a tutto il Centro Italia una posizione rafforzata in Europa in una fase in cui il nostro paese sembrava sempre più tagliato in due tra un nord sviluppato e un sud assistito: una visione schematica e scarsamente rappresentativa delle complessità nazionale, che rischiava di togliere diritto di cittadinanza ad un’identità non solo geografica, ma radicata profondamente  nell’economia, nella società e nelle cultura delle cinque regioni. La sede è infatti uno strumento utile per avvicinare le esigenze territoriali del Centro Italia alle Istituzioni europee e, viceversa, per trasmettere dall'Europa tutte le notizie e le informazioni più adatte a chi ne è effettivamente interessato, senza smarrimenti di notizie e sprechi di tempo. Per evitare di perdersi nel mare magnum virtuale è stato realizzato anche un portale ricco e aggiornato con tutte le informazioni adatte e più interessanti dell'UE alle regioni centrali: Regioni Centro Italia infatti tiene conto del tessuto produttivo della zona, basato sulla piccola e media impresa, sullo straordinario patrimonio culturale diffuso territorialmente, su un ambiente naturale ricchissimo, sul turismo come attività economica strategica e risorsa principale del futuro sviluppo. Ma la territorialità é effettivamente un mezzo valido per evitare il disperdersi di informazioni utili nelle maglie della Rete? E può aiutare effettivamente lo sviluppo delle PMI, settore principe dell'attività imprenditoriale italiana? Decisamente! E' sufficiente navigare per un po' in rete per rendersi conto di quanti siti selezionino le opportunità offerte dall'Unione in virtù delle regioni di appartenenza delle PMI a cui si rivolgono... Ecco qualche esempio per chi opera nel cuore dello Stivale: L'Eurobic Abruzzo e Molise è un Centro Europeo di Impresa ed Innovazione, promosso direttamente dalla Commissione delle Comunità Europee, preposto alla ricerca, selezione ed orientamento di imprenditori e di progetti, che persegue svariati obiettivi: dall'ottimizzazione delle potenzialità locali di sviluppo imprenditoriale, all'introduzione di meccanismi organizzativi, all'assistenza le imprese e gli attori locali nel corretto e vantaggioso utilizzo dei nuovi strumenti di programmazione negoziata. Per il Lazio c'è un portale dedicato alle opportunità dall'Unione: su Lazioeuropa ci sono tutte le informazioni su politiche e iniziative per le PMI. Tante notizie utili e aggiornate da Bruxelles per gli imprenditori laziali anche sul sito dell'Agenzia Sviluppo Lazio: uno strumento  regionale utile alla realizzazione tecnica e finanziaria di investimenti pubblici e privati orientati a rafforzare le infrastrutture regionali, le attività produttive e, naturalmente, l’occupazione. Lo stesso dicasi per Finanziaria Toscana e Sviluppumbria, che favoriscono la crescita delle PMI che operano in queste regioni facilitandone l'accesso al credito e fornendo servizi efficienti per la creazione di nuove iniziative imprenditoriali.  Addirittura uno sportello per il territorio nato dai fondi messi a disposizione dall'UE: Opportunity Abruzzo è lo Sportello Informativo Regionale Abruzzese che ha come  obiettivo lo sviluppo dell'ambiente economico della regione, attraverso l'attrazione di investimenti esterni, nazionali ed esteri, al fine di integrare le realtà produttive esistenti. L'attività si pone inoltre come interlocutore privilegiato delle aziende che vogliono avviare nuove attività, rendendo più snelli ed efficaci i rapporti tra gli investitori e le realtà locali.

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