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La direttiva unificata:<br/>una rivoluzione negli appalti pubblici APPALTI PUBBLICI COMUNITA' EUROPEA
La direttiva unificata:
una rivoluzione negli appalti pubblici

Nuove soglie :162.000 euro per le forniture, 249.000 euro per i servizi, 6.242.000 euro per i lavori. Introduzione del dialogo competitivo per appalti complessi. Possibilità di ricorso alle aste elettroniche. Disciplina dei sistemi dinamici di acquisizione. Introduzione degli accordi quadro. Maggiore tutela sulle Esclusioni dalle gare.

 

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Sono queste alcune delle principali novità che interesseranno i lavori pubblici, con l'approvazione definitiva della direttiva unificata sugli Appalti.
Il provvedimento riguarda il settore degli appalti pubblici che hanno a oggetto i lavori, le forniture e i servizi, fino ad oggi disciplinati dalle direttive 93/36, 93/37 e 92/50 Cee. Lo scopo è quello di unificare in una sorta di codice univoco di discipline settoriali diverse, in modo che gli operatori si possano muovere in modo più agevole all'interno delle procedure di affidamento di questi contratti, potendo contare su di un unico "testo" che raccoglie discipline che hanno a oggetto un mercato che in Europa è stimato per più di 1.400 miliardi di euro,
pari a circa il 16% del PIL di tutta l'UE. Il riassetto è dovuto anche alla rilevanza che il settore può avere sicuramente sullo svilupppo dell'occupazione e della produttività delle aziende coinvolte, nonchè per il miglioramento della qualità dei servizi pubblici.
D'altro canto la Commissione Europea ha anche accertato che l'apertura di questo settore risulta ancora molto limitata, non è sufficientemente competitivo, e ancora impossibilitato quindi a creare un vero e proprio "mercato interno" degli appalti.
La direttiva unificata dovrà essere recepita da ogni stato membro, il che comporterà quindi all'interno di ogni stato la modifica o la riscrittura delle normative inerenti il settore degli appalti pubblici, che non corrispondono alla direttiva.
Tra le principali novità c'è soprattutto l'innalzamento del soglie di applicazione della normativa europea rispetto ai valori resi noti dal ministero dell'economia e validi fino al 31 dicembre del 2005.
Cambia inoltre la definizione di appaltatore che viene qualificato uniformemente come "operatore economico" sia per appaltatore di lavori che per fornitore di beni che prestatore di servizi.
L'introduzione del dialogo competitivo e delle aste elettroniche rappresentano sicuramente la novità assoluta per la normativa comunitaria in materia di appalti.
Il dialogo competitivo è una procedura di aggiudicazione che può essere utilizzata soltanto per appalti complessi, cioè per un appalto di cui l'amministrazione non è in grado di difinire i mezzi tecnici per la sua esecuzione o non sa impostare giuridicamente o finanziariamente il progetto.
Si svolge con una serie di fasi di approfondimento successive che va avanti fino a quando l'amministrazione non ha individuato la soluzione che soddisfa maggiormente le proprie necessità; a quel punto scatta la fase di verifica delle offerte.
Le aste elettroniche non sono altro che un processo per fasi successive di confronto delle offerte economiche, modificate successivamente al ribasso e inviate tramite un sistema elettronico.
Un' altra novità è l'applicazione dei contratti quadro che consentono di scegliere l'operatore economico con una procedura semplificata .

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