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Appalti pubblici:<br/>attenzione alla qualità! CERTIFICAZIONI DI QUALITA'
Appalti pubblici:
attenzione alla qualità!

UNI EN ISO 9001:2000. Dietro questa serie di lettere e di numeri si nascondono i requisiti del “Sistema di Gestione per la Qualità”, il regolamento che vi aprirà le porte delle gare d’appalto o che vi escluderà dalla loro partecipazione. Allora, se certificare la vostra azienda diviene un passo necessario per restare sul mercato, ecco gli indirizzi dei consulenti che potranno aiutarvi a raggiungere l’obiettivo.

 

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Appalti pubblici: attenzione alla qualità! Il punto esclamativo è obbligatorio quando si va a leggere il testo della famigerata “Merloni-ter” (DPR 34/2000), il regolamento che disciplina il sistema delle gare d’appalto introducendo un requisito fondamentale per tutte le imprese che lavorano (o che aspirano a lavorare) con lo stato: possedere un sistema certificato di gestione della Qualità aziendale. Questa certificazione in effetti è in corso di introduzione progressiva da diversi anni ma, entro il 2005, diventerà obbligatoria per tutte le commesse di valore superiore ai 500.000 euro. Anche i lavori di importo inferiore ai 500.000 euro però sono interessati dal problema della certificazione: la Merloni-ter, infatti concede alle stazioni appaltanti la facoltà di pretendere dalle imprese un regolare Certificato di Qualità a prescindere dal valore dei lavori in gara. Certificare la vostra azienda, in sostanza, diviene un passo necessario per restare sul mercato e per aspirare a una crescita dei fatturati e dei profitti. Aspirazioni che possono essere realizzate a patto di avere la prontezza di muoversi per tempo, anticipando l’inderogabile scadenza del 2005 con la scelta di un consulente capace di traghettare la propria impresa nel mondo dei sistemi per la gestione della qualità aziendale. Approfittare della rete, in questo contesto, significa avere la possibilità di farsi un’ampia cultura su quelli che sono i requisiti necessari per certificare la propria attività: il sito Internet Certificazione.info propone on-line “le guide e i documenti per farsi la certificazione da soli” e, come ausilio, rende disponibili software ed altre risorse utili allo scopo. Spiegazioni chiare ed esaurienti sui sistemi di Qualità sono quelle pubblicate dalla Innova – Qualità & Integrazione sul suo sito mentre, a chi vuole saperne di più, sarà utile visitare il sito della Quality Systems & Network dove la certificazione spiega se stessa attraverso una serie di riferimenti normativi che abbracciano i nuovi progetti di certificazione etica e di controllo dell’impatto ambientale. Perché le attuali frontiere della certificazione mirano ad assecondare il mercato anche per quanto riguarda la sensibilità sociale, integrando il discorso sulla qualità con quello sull’ambiente e sulla sicurezza: sul sito della Pianeta Impresa sono spiegati i come di un simile cambiamento. Se poi si accede al sito della TQM Consulting sarà possibile anche prendere visione dei corsi gratuiti organizzati con lo scopo di divulgare presso gli imprenditori la cultura aziendale della Qualità. Altro sito di indubbio interesse è quello della CEPAS, con un home page ricca di notizie, pubblicazioni e convegni dedicati alla qualità in tutte le sue sfaccettature mentre, con specifico riferimento all’edilizia, l’Istituto Giordano ha pronto un cd-rom contenete tutte le normative tecniche del settore costruzioni, in omaggio alle imprese edili che richiederanno un preventivo on-line. Preventivi on-line che possono essere ottenuti anche sul sito Internet del CERMET, organismo di certificazione e di ricerca per la Qualità. Se, invece, si vogliono capire meglio quelle che sono le varie fasi che portano un’impresa alla certificazione, la UNITER Italia mette on-line uno schema utile per prendere visione del meccanismo della Qualità e per avere informazioni sui relativi costi. Costi che può essere possibile recuperare parzialmente grazie agli incentivi statali destinati alle imprese che decidono di certificare il proprio Sistema di Gestione della Qualità Aziendale: sul sito della Servizi Qualità Italia si offre l’assistenza necessaria ad inoltrare presso le sedi competenti la pratica di rimborso. Un motivo in più per accelerare il processo che porterà anche la vostra Azienda a vantare il possesso di un certificato di Qualità Aziendale; perché il 2005 è alle porte e, se non si vuole assaporare l’esclusione dalle prossime gare d’appalto, è meglio evitare di correre il rischio di farsi trovare impreparati.


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